
La banalità dei pixel: così i gamer diventano pedine del potere
Dai giochi mobili ai tornei esport, Stati e gruppi armati usano i videogiochi per sorvegliare, reclutare, normalizzare narrazioni e costruire consenso. Il giocatore crede di scegliere, ma piattaforme, governi e interessi geopolitici trasformano l’interattività in uno strumento di influenza politica
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