Secondo il WSJ, l’Isis avrebbe usato tre NFT a scopo di autofinanziamento. Il rischio è (ancora) del tutto teorico e le tutele esistono. Non c’è ragione di gettare discredito su piattaforme neutre, ma la questione apre a importanti riflessioni su criptovalute e blockchain

L’articolo L’Isis si finanzia con gli NFT, ma gridare allo scandalo è da ingenui: ecco perché proviene da Agenda Digitale.